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Cortina d'Ampezzo e dintorni, Dolomiti, Veneto

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Cortina d'Ampezzo e dintorni : la zona e le località

Cortina d'Ampezzo (in ladino Anpezo, in tedesco Hayden e in veneto Anpèzso) è un famoso comune della Ladinia, situato a 1.224 m di quota nel centro della Valle d'Ampezzo tra il Cadore e la Val Pusteria.

Lo splendido arco dolomitico tra cui le Tofane, il Pomagagnòn, il Cristallo, il Faloria, il Becco di Mezzodì, le Cinque Torri circondano a 360° il centro urbano che a partire dalle Olimpiadi del 1956 ha conquistato la fama di rinomata ed esclusiva località turistica invernale.
Il comune di Cortina è diviso in ventotto frazioni che si raggruppano per tradizione nei Sestieri di Cortina, Alverà, Chiave, Cadin, Zuel e Azzon.

D’inverno

Come già ricordato, la fama centenaria di Cortina d'Ampezzo, ha subito particolare impulso a partire dalla fine delle Olimpiadi del '56, grazie alle grandi infrastrutture e gli edifici sportivi fatti costruire per quelle gare.
Gli impianti di risalita oggi sono oltre una trentina, con funivie, seggiovie e sciovie che permettono di raggiungere le numerose piste dei comprensori di Tofana (Ra Valles tra i 2.850 mt e i 2.200 mt. dove la neve mantiene ottime condizioni fino a primavera inoltrata; Tofana, con piste splendide ed impegnative, dove si svolgono le gare di Coppa del Mondo di sci femminile; Socrepes, Lacedel, Pocol alla base delle Tofane, con piste soprattutto per principianti), Cortina Cube (Faloria, 30 km di piste raggiungibili dal centro di Cortina con la moderna funivia; Cristallo, raggiungibile attraverso Rio Gere, ha ospitato vari allenamenti di squadre nazionali; Mietres con piste di media difficoltà) e Cinque Torri - Col Gallina – Lagazuoi (piste che si sviluppano su due opposti versanti: a nord tracciati che collegano il Rifugio Averau con Bai de Dones, mentre a sud vi è la pista che da Forcella Nuvolau raggiunge il Rifugio Fedare nella zona del Passo Giau). Tutto l'Ampezzo è a sua volta una delle componenti del grande comprensorio Dolomiti Superski, il maggior carosello sciistico del mondo.
I Vip e gli ospiti internazionali scelgono Cortina d’Ampezzo anche per la varietà di altri sport invernali ed eventi: sci alpino, sci nordico, fondo, lo Snowpark di Faloria, escursioni con le "Ciaspe", "Slittata" con cena nei rifugi, slittino, pattinaggio su ghiaccio, curling, arrampicata su cascate di ghiaccio ed altro ancora.
Non dimentichiamo il giro sciistico della Grande Guerra 1914-18, una nuova proposta attorno alla montagna simbolo della prima guerra mondiale, il Col di Lana, che tocca luoghi di grande interesse storico e paesaggistico. Può essere compiuto in senso orario o antiorario ed una parte del tragitto si sviluppa nell'area di Cinque Torri.
E per gli amanti del relax in questo ambiente straordinario, soprattutto nelle calde giornate di febbraio e marzo, ci si può godere il sole sulle terrazze dei rifugi.

D’estate

D’estate i comprensori sciistici attorno a Cortina d'Ampezzo si trasformano in aree ideali per passeggiate di tutto relax tra prati, boschi, zone per escursioni alpinistiche, ferrate, mountainbike, o itinerari alpinistici in uno scenario senza paragoni.
L’area Lagazuoi 5 Torri è una vera oasi naturalistica porta d'accesso per il Parco delle Dolomiti d'Ampezzo e il Parco Naturale di Sennes e Fanes, habitat ideale per stambecchi e camosci, lepri, pernici aquile, galli forcelli e nocciolaie che qui cacciano e nidificano e marmotte. Entusiasmante anche il patrimonio vegetale della valle, come a giugno la spettacolare fioritura rosa del "Rododendro ferrugineo”. Ben cinque laghi sono incastonati in questo circuito: Lago di Lìmides, Lago di Bài de Dònes, Lago del Lagazuoi, Lago di Valparola, Lago La Merla.

Le Località

Storia / curiosità / manifestazioni

Recenti ritrovamenti di sepolture primitive risalenti al 7500 a.C. ca. inducono gli storici a pensare che la conca ampezzana fosse abitata già in epoca molto antica da tribù di Paleoveneti. A partire dal VI-V secolo a.C., fu introdotta la scrittura a caratteri etruschi. Successivamente i Romani civilizzarono la zona dando il nome di Amplitium o Ampicium all'odierna Ampezzo.
Durante l'Alto Medioevo la dominazione longobarda fu fondamentale per la formazione delle Regole, le comunità familiari proprietarie collettive del territorio. Di questo periodo rimangono le rovine del Castello di Botestagno fatto costruire probabilmente nel 1077 dai patriarchi aquileiani. Nel 1420 Ampezzo passò alla Repubblica della Serenissima e in seguito agli eventi bellici contro la stessa fu staccata dal Cadore e passò sotto il controllo del Sacro Romano Impero nel 1511 con Massimiliano I d'Asburgo, e nel 1531 il paese fu ufficialmente annesso al Tirolo. Seguirono alterne vicende che approdarono al periodo d’oro di Cortina a fine Ottocento allorché fu scoperta dalla nobiltà austro-tedesca e dall'alta borghesia inglese, francese e americana, e divenne luogo di villeggiatura. L'Ampezzo divenne pertanto ricco, a differenza del Cadore che in territorio italiano, era invece costretto a subire una forte emigrazione per la grandissima miseria. La fortuna della “perla delle Dolomiti” però cessò di colpo allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, poiché divenne uno dei teatri principali del conflitto. Oggi sono aperti e visitabili molti dei cimiteri di guerra sparsi in tutta l'area delle Alpi orientali, che raccolgono le spoglie dei soldati (di ogni cultura e nazione) che morirono su queste cime.
Annessa al regno d’Italia, Cortina riscoprì il suo splendore di centro turistico fino allo scoppio della successiva guerra durante la quale divenne città ospedale.
Gli investimenti fatti nella città per ospitare nel 1956 i primi Giochi Olimpici Invernali in Italia, sono tutt’ora fondamentali per l’offerta qualitativa di impianti e strutture del famoso comprensorio che continua a conquistare il cuore di Vip, campioni e amanti della montagna.
Oggi la vita mondana di Cortina si concentra nel celeberrimo Corso Italia una delle vie italiane più famose per lo shopping, dove si affacciano alcuni dei più lussuosi punti vendita italiani ed europei accanto a svariate botteghe artigiane, antiquari, negozi di souvenir, di attrezzatura da montagna e la famosissima Cooperativa di Cortina, fondata 1893. Altri edifici e punti rinomati sono quelli affacciati su Piazza Venezia, la Ciasa de ra Regoles e la Conchiglia.
Di recente Cortina ha assunto anche un carattere culturale di rilievo. Infatti ospita ogni anno incontri con grandi personalità della politica, del giornalismo, del cinema (soprattutto nel nuovissimo Palavolkswagen) mentre l’offerta museale si è moltiplicata: il Museo all'aperto della Grande Guerra; il Museo delle Regole nello storico edificio della Ciasa de Regoles; il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini con la più importante collezione privata italiana di fossili del periodo Cassiano; Il Museo Etnografico d'Ampezzo che raccoglie oggetti dalla vita contadina e domestica; il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, una delle maggiori collezioni private di arte figurativa del '900 italiano (Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Music, Savinio, Tomea e molti altri).
Non mancano poi celebrazioni musicali, culturali e folkloristiche (soprattutto durante il periodo estivo): nei week end si tengono le feste campestri organizzate dai diversi sestieri del paese, con cena a base di prodotti tipici; grandi falò vengono accesi alla vigilia di Ferragosto e dell'Assunzione; la fine della stagione turistica estiva é segnata dalla Festa delle Bande che sfilano lungo Corso Italia; a settembre, infine, si tiene la Coppa d'Oro delle Dolomiti, competizione automobilistica tra auto d'epoca.
Ecco qualche indicazione per un tour per le chiese di Cortina, ritrovando armonia fra arte, spiritualità e natura: il simbolo di Cortina per eccellenza è il campanile della chiesa intitolata ai SS. Filippo e Giacomo del 1775 che ospita concerti di musica sacra e il coro polifonico Schola Cantorum fondato nel 1882; maestosi gli altari lignei nella chiesa della SS. Trinità di Majon, nei pressi del Castel de Zanna; lungo l’antica via che collegava Venezia ai paesi d’Oltralpe si possono visitare la chiesa di San Nicolò a Ospitale, la chiesa di San Candido a Campo di Sopra e la chiesa di San Rocco a Zuel. I forti legami tra queste terre e l'Austria occidentale si riconoscono e gustano nella cucina ampezzana, tipica fusione di cucina tirolese dai nomi originali tedeschi e veneta. Imperdibili nei ristoranti o nei rifugi canederli, Goulasch süppe, arrosto ai funghi, torta di mele, fartaies, i krapfen e la torta sacher.