La Conca d’Ampezzo, in cui sorge Cortina, è circondata da una schiera di montagne che costituiscono uno dei più incantevoli scenari dolomitici. Trascorrere una vacanza a Cortina senza conoscere almeno i nomi delle principali vette è un po’ come andare a visitare una mostra di pittura senza leggere i titoli di quadri!
Questa fotogallery intende colmare questa lacuna elencando le principali cime per imparare a riconoscerle. Per ogni immagine
è indicato il nome della cima, la quota, il luogo da cui l’immagine è stata scattata e delle note relative alla possibilità e
difficoltà di salita.
Questa fotogallery è dedicata ai giganti che circondano Cortina, ovvero le vette che sfiorano o superano i 3000 m di altezza.
Ecco dunque una selezione delle vette più alte intorno a Cortina:

Monte Cristallo (q. 3221 m) – Veste autunnale
Vista dalla strada che da Cortina porta al Passo Tre Croci, con a sinistra la Cima di Mezzo e a destra il Piz Popena. La salita avviene per una via alpinistica con difficoltà di poco superiori al II grado, ma riservata ad escursionisti esperti muniti di corda ed attrezzatura, data la lunghezza, l'esposizione e le difficoltà di orientamento.

Cima di Mezzo del Cristallo (q. 3154 m) e Monte Cristallo (q. 3221 m) al tramonto
Vista da Cortina. La salita alla Cima di Mezzo del Cristallo avviene tramite la via ferrata Marino Bianchi che parte dal Rifugio Lorenzi presso la Forcella Staunies, raggiungibile da Cortina tramite una colorata bidonvia. Percorso riservato ad escursionisti esperti attrezzati di set da via ferrata.

Piz Popena (q. 3152 m) con a sinistra la cima del M. Cristallo
Vista dal lago di Misurina. La via normale percorre il versante est visibile nella foto ed è una via alpinistica piuttosto difficoltosa e poco frequentata, riservata ad escursionisti esperti muniti di corda ed attrezzatura da scalata.

Cristallino d’Ampezzo (q. 3008 m) compreso fra Cresta Bianca e Forcella Staunies
Vista da Cortina. La salita avviene dalla Forcella Staunies con una breve deviazione dal sentiero attrezzato Dibona dopo aver superato il ponte Cristallo, sospeso su un profondo burrone. Necessario set da via ferrata.

Le Tofane: a sinistra la Tofana di Rozes, al centro la Tofana di Mezzo e a destra la Tofana di Dentro o Tofana Terza
Vista dalla strada per Cortina. Le Tofane sono le cime che caratterizzano Cortina d’Ampezzo, tre vette che superano i 3000 m, meta di numerosi escursionisti ed alpinisti.

Tofana di Rozes (q. 3225 m) con a destra la Punta Marietta
Vista della parete sud dalle 5 Torri. La Tofana di Rozes è uno dei colossi di Cortina, la cui vetta è sormontata da una grande croce di ferro. È raggiungibile tramite una via normale di bassa difficoltà dal Rifugio Giussani, lungo il versante nord-est, che richiede comunque esperienza e piede fermo.

Tofana di Rozes al tramonto vista dalla Cima Falzarego
Altro volto della Tofana di Rozes vista da ovest, con a sinistra la vetta della Tofana di Dentro.

Tofana di Mezzo (q. 3244 m)
Vista dalle 5 Torri. È la cima più alta fra le vette che circondano Cortina ed una delle più alte delle Dolomiti. La salita può essere effettuata banalmente tramite la funivia “Freccia del cielo” che arriva appena sotto la cima, ma gli escursionisti più esperti possono salire lungo la ferrata Olivieri e la ferrata Tofana di Mezzo o in traversata dalla Tofana di Dentro per l’omonima via ferrata.

Tofana di Dentro (q. 3238 m)
Vista dalla strada poco prima di Cortina. La salita avviene lungo la via normale che percorre la cresta nord visibile nella foto, su vecchio percorso di guerra che richiede attenzione ed esperienza, o dalla via normale da ovest dal Rifugio Giussani fino alla sella con la Tofana di Mezzo e quindi per via ferrata per la cresta sud. Entrambi i percorsi sono riservati ad escursionisti esperti correttamente attrezzati.

Tre Cime di Lavaredo (q. 2857, 2999, 2973 m)
Vista delle pareti nord della Cima Piccola, Cima Grande e Cima Ovest (da sinistra a destra) dalla Forcella Lavaredo. La salita di tali cime è riservata a scalatori esperti lungo una delle numerose vie di arrampicata da cui sono percorse. Le vie di salita più facili sono sul versante sud, dietro alle cime, ma richiedono comunque grande esperienza di arrampicata e di orientamento su roccia con difficoltà fino al IV-V grado.

Cima Ovest e Cima Grande di Lavaredo (q. 2973 e 2999 m)
Vista del versante sud dal lago di Antorno. Da questo versante salgono le vie normali di arrampicata a queste due cime, con difficoltà fino al IV grado.

Punta Nera (q. 2847 m)
Vista da Cortina. La Punta Nera è la più alta elevazione della diramazione ampezzana del gruppo del Sorapiss. La salita alla cima avviene su un percorso non segnato con difficoltà di I grado su terreno detritico riservato ad escursionisti esperti.

Croda Marcora, a destra, (q. 3154 m) con a sinistra la Punta Nera
Vista da Cortina. La Croda Marcora è una punta a sud della Punta Sorapiss, cima principale del gruppo. Si sale deviando dalla via normale alla Punta Sorapiss, su percorso non segnato che richiede esperienza alpinistica e capacità di orientamento.

Croda Marcora, a destra, (q. 3154 m) con a sinistra la Punta Nera
Vista da Cortina. Un altro dei tipici panorami di Cortina su due giganti delle Dolomiti.

Antelao (q. 3264 m)
Vista da Cortina. L’Antelao è la seconda cima più alta delle Dolomiti, dopo la Punta Penia sulla Marmolada. La via di salita si svolge lungo le “laste” della cresta nord, visibile a sinistra nella foto, ripidi e piatti strati rocciosi inclinati, su percorso alpinistico per escursionisti esperti con difficoltà di I+/II- che richiede passo sicuro e piede fermo, soprattutto in discesa.

Piz dles Cunturines (q. 3064 m)
Vista dalla cima del Monte Cavallo. Le cime delle Cunturines sono le ultime vette sopra i 3000 m di quota che si spingono più a nord-est fra le cime intorno a Cortina. La salita avviene per un lungo sentiero seguito da una breve via ferrata che necessita dell’opportuno set di sicurezza. Per escursionisti con esperienza di vie ferrate.